E A PROPOSITO DI LIA.........
Beh, che dire? Mi pareva la cosa più logica quella di ospitare la dichiarazione della mia sorella nonchè carissima amica Hasnaa. Ho scritto altre volte su di lei, sulle storie che ha passato (vedi Hasnaa e Luca, domenica 24 settembre 2006), ma questa volta la cosa è molto più importante. Non ho mai conosciuto Miss Lia del Cairo e dintorni personalmente, anche perchè se la avessi annusata come sono solita fare in modo totalmente animalesco, avrei delimitato il mio territorio nei modi più consoni proprio per non farla sconfinare oltre il mio muretto ben costruito ed atto ad evitare persone un pò troppo sporche dentro. Nonostante io abbia partecipato più volte alle iniziative promosse da Dacia Valent e da tutte le altre donne e gli altri appartenenti alla IADL, sono sempre stata graziata evitando l'incontro con Miss "Mi converto all'Islam per scopare un musulmano" (e prenderlo per il culo rovinandolo).... e forse la mia è stata una fortuna: avrei potuto compromettermi facendo sfoggio del mio istinto aggressivo verso una femmina mezza virtuale, che di islamico può permettersi solo il trattamento di tatuaggi all'hennè su mani e piedi, proprio come le turiste occidentali in visita ai centri benessere del nord della Tunisia o di Sharm El Sheik. Una tipa da mettere nelle copertine di calendari hot per anziani, che arriva qua, che in pochi giorni si converte all'Islam e si sposa con un amico comune nonchè segretario dell'UCOII solo per il gusto di FOTTERE il prossimo e rovinare un'associazione, mi fa pensare ad una manovra studiata a tavolino. Che la Signora Lia (che non ha niente a che fare con la canzone di Claudio Baglioni), come la chiama Hasnaa che è sempre molto più elegante e meno volgare di me che scrivendo come uno scaricatore di porto riesco a dare il peggio ed a farmi vedere come una portavoce dell'isteria islamica on line, sia stata pagata da qualcuno, non è un ipotesi del tutto fuori dagli schemi: vedere infatti sulla rivista "Oggi" la sua storia pubblicata e pensando che "Oggi" è una rivista appartenente al Gruppo RCS del Corriere della Sera, mi fa ragionare e non poco. Ancora meglio mi fa dedurre qualcosa e trarre anche delle conclusioni che non sono scontate solo per me.
Quello che vorrei dire a questa nuova figura di "perpetua per caso dell'Islam", è che forse dovrebbe entrare in un gruppo terapeutico per "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", o magari imbottirsi di xanax la sera per dormire. E questo per evitare andare a cercare tunisini violentatori nel centro di Genova, che per provare eccitazione con una come lei avrebbero bisogno di massicce dosi di pillola blu nonchè di Torecan e Ciclolux (il torecan si usa per chi soffre di labirintiti e quindi in soggetti normali induce sbandamenti e rende le persone frastornate, il Ciclolux invece appanna la vista dilatando le pupille). A meno che Genova non diventi improvvisamente la città dalle "farmacie notturne" per la distribuzione di viagra a immigrati radunati nel porto la sera proprio grazie alle nuove iniziative promosse indirettametne dal blog "Haramlik", direi che la popolazione invece di farle cento euro di sconto sull'affitto di casa o di aiutarla a traslocare, dovrebbe fare una petizione per espellerla e rimandarla dagli ortodossi del Cairo, luogo più consono per fare le sue stronzate. Una che prima stimava i musulmani per convenienza dato che da Port Said ad Alessandria d'Egitto il linciaggio sarebbe stato obbligatorio, e che ora a Genova li vede come PORKI in cerca di un'occidentale da violentare sotto il balcone di un palazzo del porto, può esser solo una figura ambigua, molto più adatta a fare la comparsa o la figurante in film del tipo "La Chiave". Anzi, nemmeno! Perchè film come questi un minimo di logica nella trama ce l'hanno.
Nella mia stanza, qui davanti alla mezzaluna d'oro incorniciata che mi ricorda le avventure con la IADL, nonchè le mie disavventure con un uomo occidentale D.O.C. cocainomane e bisex, mi chiedo ancora: ma perchè io non li trovo mai questi soggetti maschili musulmani appassionati che ti amano tra i vicoletti? Che sfigata che sono! Chiederò a Lia come fare dato che come single senza un uomo che mi soddisfi, a momenti, soffro troppo di solitudine..... ed anche se poi questo perfetto sconosciuto mi chiederà "birchè tu venuta con me", io gli risponderò "birchè Lia docet".
Al mio caro amico rimasto vittima di tutta questa storia poi chiedo: "Ma come hai fatto a farti salire il testosterone per una che ormai l'unico ormone sincero che può avere in quel fagotto amorfo definito corpo di donna, è la tiroxina che si assume per via orale?" (sempre che la assuma..... s'intende!)
Grazie Vale per avermi ospitata,







